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		<title><![CDATA[Blog]]></title>
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			<title><![CDATA[PC "AI ready": ti serve davvero o è solo marketing?]]></title>
			<author><![CDATA[Susy]]></author>
			<category domain="https://www.easy-tec.com/blog/index.php?category=Hardware"><![CDATA[Hardware]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div><span class="fs12lh1-5">Sono sempre di più i PC in vetrina con adesivi che dicono "AI ready", "Copilot+ PC", oppure claim tipo "pensato per l'intelligenza artificiale". Sembra quasi che comprare un PC "normale" oggi sia una scelta superata.</span></div> &nbsp;<div>Ma facciamoci la domanda che in pochi si pongono davvero: <strong>questi PC ti servono per quello che fai tu, oppure è soprattutto marketing?</strong></div> &nbsp;<div>Lavorando ogni giorno a contatto con computer e clienti, la risposta onesta è: <strong>dipende, e per la maggior parte delle persone comuni la risposta è no.</strong> Vediamo insieme perché.</div> &nbsp;<div>Cos'è davvero un PC "AI ready".</div> &nbsp;<div>Senza tecnicismi complicati: i nuovi PC "AI ready" hanno un componente in più rispetto a un PC tradizionale, chiamato <strong>NPU</strong> (Neural Processing Unit). È un chip pensato apposta per eseguire calcoli legati all'intelligenza artificiale in modo più veloce ed efficiente rispetto al normale processore (CPU) o alla scheda video (GPU).</div> &nbsp;<div>I produttori spesso indicano la potenza di questo chip in <strong>TOPS</strong> (trilioni di operazioni al secondo) — un numero che viene sbandierato un po' come i cavalli di un'auto: più alto sembra sempre meglio, ma nella pratica quanto conta davvero dipende da cosa ci devi fare.</div> &nbsp;<div>Cosa fa davvero la differenza sul tuo PC, oggi.</div> &nbsp;<div>Qui arriva il punto centrale, quello che spesso non viene spiegato chiaramente: <strong>la maggior parte delle funzioni AI che usi già oggi non gira sul tuo computer, ma sui server del produttore.</strong></div> &nbsp;<div>Pensa a Copilot dentro Word, alla generazione di immagini con Photoshop o Canva, agli assistenti vocali, a ChatGPT che usi dal browser: in tutti questi casi, il tuo PC si limita a inviare la richiesta e a mostrarti il risultato. Il calcolo "pesante" avviene altrove, su server dedicati, non sul tuo hardware.</div> &nbsp;<div>Questo significa che <strong>per email, navigazione, videochiamate, qualche foto o l'uso occasionale di ChatGPT, un PC "AI ready" non ti dà nessun vantaggio reale rispetto a un PC normale.</strong> La NPU, in questi casi, resta semplicemente inutilizzata.</div> &nbsp;<div>Quando invece un PC "AI ready" ha davvero senso?</div> &nbsp;<div>Per onestà va detto: ci sono casi concreti in cui questo hardware fa la differenza:</div> &nbsp;<ul> <li><strong>Editing video o fotografico professionale</strong> con funzioni AI integrate (es. rimozione oggetti, upscaling, correzione automatica) che girano in locale per essere più veloci</li> <li><strong>Lavoro offline per motivi di privacy o policy aziendale</strong>, dove i dati non possono uscire dal dispositivo e quindi l'elaborazione deve avvenire sul posto</li> <li><strong>Sviluppatori o professionisti</strong> che testano modelli di intelligenza artificiale direttamente sul proprio computer</li> <li><strong>Autonomia della batteria</strong>: le NPU spesso consumano meno energia della CPU o della GPU per svolgere lo stesso compito, quindi su un portatile possono tradursi in qualche ora di autonomia in più durante l'uso quotidiano</li> </ul> &nbsp;<div>Se ti riconosci in uno di questi casi, allora sì, un PC "AI ready" è un investimento sensato. Altrimenti, resta un'etichetta sulla scatola più che una reale necessità.</div> &nbsp;<div>Il rischio nascosto: più AI locale non sempre significa più privacy.</div> &nbsp;<div>Un punto che vale la pena toccare, visto che qui parliamo spesso di sicurezza: alcune funzioni AI integrate nei nuovi PC non sono solo "comode", vanno capite bene prima di considerarle un vantaggio automatico.</div> &nbsp;<div>Un esempio è la funzione <strong>Recall di Windows</strong>, che registra periodicamente screenshot di tutto ciò che fai sullo schermo per permetterti di "cercare" cose viste in passato. Utile in teoria, ma solleva domande legittime: dove vengono salvati questi dati? Chi può accedervi se il PC viene rubato o compromesso? È una funzione che va valutata con attenzione, non attivata per abitudine solo perché "è AI, quindi è avanzata".</div> &nbsp;<div>La regola resta sempre la stessa che vale per ogni nuova tecnologia: <strong>prima capisci cosa fa davvero, poi decidi se ti conviene usarla.</strong></div> &nbsp;<div>Allora quando conviene comprare un PC nuovo?</div> &nbsp;<div>La risposta onesta è: <strong>per le ragioni di sempre</strong>, non per l'etichetta "AI ready".</div> &nbsp;<div>Ha senso cambiare PC quando:</div> &nbsp;<ul> <li>quello attuale è diventato lento e fatica anche nelle operazioni base</li> <li>non riceve più aggiornamenti di sicurezza (un rischio concreto, di cui abbiamo parlato spesso in questo blog)</li> <li>è arrivato a fine vita e le riparazioni costerebbero quasi quanto uno nuovo</li> </ul> &nbsp;<div>Se, comprando un PC nuovo per queste ragioni, capita che sia anche "AI ready", va benissimo — è un bonus per il futuro. Ma non dovrebbe essere la motivazione principale per la maggior parte delle persone.</div> &nbsp;<div>Il punto da ricordare:</div> &nbsp;<div>non farti guidare dall'etichetta sulla scatola, ma dalle tue reali necessità. Se lavori con video, foto, o hai esigenze specifiche di elaborazione dati, un PC "AI ready" può davvero valere l'investimento. Se il tuo uso quotidiano è email, navigazione e qualche ricerca, risparmia quei soldi: non ti serve un chip speciale per un uso che comunque gira già sui server, non sul tuo hardware.</div> &nbsp;<div>E tu, usi già funzioni AI sul tuo PC? Quali, e le trovi davvero utili nella pratica di tutti i giorni? Raccontamelo nei commenti.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 14:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Antivirus gratuito VS antivirus a pagamento]]></title>
			<author><![CDATA[Susy]]></author>
			<category domain="https://www.easy-tec.com/blog/index.php?category=Security"><![CDATA[Security]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div>"Tanto io sul computer non ho niente di importante, guardo solo la posta e leggo le notizie: a cosa mi serve spendere soldi per un antivirus?"</div> &nbsp;<div>È una delle frasi che mi sento dire più spesso. Ed è una convinzione molto diffusa, basata sull'idea che gli hacker colpiscano soltanto le grandi aziende, i sistemi bancari o chi naviga in siti "a rischio".</div> &nbsp;<div>La realtà di oggi è completamente diversa: <strong>gli attacchi informatici non sono quasi mai mirati a una persona specifica, ma automatizzati.</strong> I software malevoli scandagliano la rete alla ricerca di vulnerabilità, senza guardare in faccia a nessuno. La mail che ricevi per "pagare una bolletta" o "tracciare un pacco in arrivo" è identica a quella che arriva, nello stesso momento, a milioni di altre persone. Non serve essere qualcuno di importante per finire nel mirino: basta avere una casella email.</div> &nbsp;<div>Il primo antivirus è chi naviga</div> &nbsp;<div>Prima di confrontare le due tipologie di software, va chiarita una regola fondamentale della sicurezza informatica: <strong>nessun software al mondo, nemmeno il più costoso e sofisticato, potrà mai proteggerti al 100%</strong> se clicchi con leggerezza su un allegato sospetto o se inserisci le tue credenziali bancarie su un sito palesemente falso.</div> &nbsp;<div>La prima linea di difesa siamo sempre noi:</div> &nbsp;<ul data-sourcepos="14:1-16:65;1366-1541"> <li data-sourcepos="14:1-14:47;1366-1412">la prudenza nell'aprire email di sconosciuti</li> <li data-sourcepos="15:1-15:64;1413-1476">l'attenzione nel verificare mittenti e link prima di cliccare</li> <li data-sourcepos="16:1-16:65;1477-1541">il buonsenso di non scaricare programmi da fonti non ufficiali</li> </ul> &nbsp;<div>Tuttavia, contare solo sul proprio buonsenso oggi è come guidare con estrema prudenza ma <strong>senza cinture di sicurezza né airbag</strong>: basta un momento di distrazione, una giornata storta o una truffa particolarmente ben costruita per cadere nella trappola. Ed è proprio qui che entra in gioco la differenza tra una protezione gratuita e una a pagamento.</div> &nbsp;<div>Perché consiglio quasi sempre quello a pagamento</div> &nbsp;<div>Gli antivirus gratuiti offrono una copertura base che per anni è stata ritenuta sufficiente. Con l'evoluzione dei cybercrimini, il divario tra versione free e versione professionale si è però allargato notevolmente.</div><div><br></div> &nbsp;<div><b>1. Protezione in tempo reale, non solo reattiva</b></div> &nbsp;<div>I software gratuiti si basano prevalentemente su un database di minacce già conosciute: quando un virus "vecchio" tenta di installarsi, lo bloccano. I software a pagamento integrano invece moduli di analisi euristica e comportamentale: non cercano solo virus noti, ma osservano <em>cosa fa</em> un programma. Se un file sconosciuto prova a criptare i tuoi documenti — comportamento tipico dei ransomware — l'antivirus professionale lo blocca all'istante, anche prima che quella minaccia specifica sia stata catalogata nei database ufficiali.</div><div><br></div> &nbsp;<div><b>2. Difesa attiva dell'home banking e dei dati sensibili</b></div> &nbsp;<div>I cybercriminali moderni puntano dritti al portafoglio. Gli antivirus a pagamento offrono spesso browser protetti dedicati alle transazioni bancarie, capaci di isolare la sessione e impedire ai <strong>keylogger</strong> (programmi spia che registrano ciò che digiti sulla tastiera) di intercettare password o dati della carta.</div><div><br></div> &nbsp;<div><b>3. Moduli di protezione avanzati: web, email, firewall</b></div> &nbsp;<div>Una suite a pagamento non si limita a scansionare il disco, ma controlla:</div> &nbsp;<ul data-sourcepos="32:1-34:100;3262-3544"> <li data-sourcepos="32:1-32:104;3262-3365"><strong>la posta in arrivo</strong>, bloccando i tentativi di phishing prima ancora che arrivino nella tua casella</li> <li data-sourcepos="33:1-33:79;3366-3444"><strong>i link web</strong>, analizzando la reputazione dei siti su cui stai per cliccare</li> <li data-sourcepos="34:1-34:100;3445-3544"><strong>il firewall</strong>, impedendo ad accessi esterni non autorizzati di entrare nella tua rete domestica</li> </ul> &nbsp;<div><br></div><div><b>4. Funzioni extra che oggi non sono più un lusso</b></div> &nbsp;<div>Molti pacchetti a pagamento includono anche:</div> &nbsp;<ul data-sourcepos="38:1-40:105;3644-3917"> <li data-sourcepos="38:1-38:90;3644-3733"><strong>VPN inclusa</strong> — utile se ti connetti spesso al Wi-Fi pubblico (bar, aeroporti, hotel)</li> <li data-sourcepos="39:1-39:79;3734-3812"><strong>Gestore password</strong> — per non riusare sempre la stessa combinazione ovunque</li> <li data-sourcepos="40:1-40:105;3813-3917"><strong>Controllo del dark web</strong> — ti avvisa se una tua email o password è comparsa in una fuga di dati nota</li> </ul> &nbsp;<div><br></div><div><b>5. Niente pubblicità, niente vendita dei tuoi dati</b></div> &nbsp;<div>Se non stai pagando per un prodotto, spesso il prodotto sei tu. Molti antivirus gratuiti sostengono i propri costi con pop-up continui che spingono all'upgrade, oppure profilando le tue abitudini di navigazione per rivendere dati aggregati a terzi. Un abbonamento a pagamento garantisce trasparenza: paghi per il servizio, non con i tuoi dati.</div> &nbsp;<div>6. Assistenza tecnica qualificata</div> &nbsp;<div>In caso di infezioni ostinate o blocchi del sistema, chi ha una licenza a pagamento ha accesso a un canale diretto di supporto tecnico. Con i prodotti gratuiti, l'unica risorsa disponibile sono spesso forum di utenti o guide generiche trovate in rete — non proprio l'ideale nel momento in cui sei già nel panico.</div><div><br></div> &nbsp;<div><b>In conclusione</b></div> &nbsp;<div>Considerare l'antivirus a pagamento una "spesa inutile" è uno degli errori più comuni che vedo fare. In realtà è un piccolo investimento annuale sulla tranquillità — spesso poche decine di euro, a fronte di un danno potenziale ben più alto in caso di truffa o furto di dati.</div> &nbsp;<div>L'atteggiamento corretto richiede due elementi inscindibili:</div> &nbsp;<ul data-sourcepos="54:1-55:167;5028-5305"> <li data-sourcepos="54:1-54:111;5028-5138"><strong>la consapevolezza di chi naviga</strong>, che presta attenzione a ciò che clicca e mantiene il sistema aggiornato</li> <li data-sourcepos="55:1-55:167;5139-5305"><strong>una suite di protezione completa</strong>, che agisce da paracadute silenzioso, pronto a intervenire quando l'inganno è troppo sofisticato anche per l'occhio più attento</li> </ul> &nbsp;<div>Togline uno dei due, e la sicurezza vacilla.</div> &nbsp;<div><b>E tu, usi un antivirus gratuito o a pagamento? Raccontamelo nei commenti — mi piacerebbe sapere come si comporta la community su questo tema.</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA["Il suo conto è stato bloccato": la truffa della finta banca che inganna tutti]]></title>
			<author><![CDATA[Susy]]></author>
			<category domain="https://www.easy-tec.com/blog/index.php?category=Security"><![CDATA[Security]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div>Hai mai ricevuto un'email che ti avvisa di un "accesso sospetto" al tuo conto corrente? Se sì, non sei il solo. È una delle truffe informatiche più diffuse in Italia, e funziona così bene proprio perché fa leva su qualcosa che ci tocca tutti da vicino: i nostri soldi.</div> &nbsp;<div>Vediamo insieme come funziona, con un esempio concreto, e soprattutto come riconoscerla in tempo.</div><div><br></div> &nbsp;<div>Un esempio (fittizio, ma realistico)</div> &nbsp;<div>Immagina di aprire la tua casella di posta e trovare questa email:</div><div><br></div> &nbsp;<blockquote data-sourcepos="11:1-28:18;560-1168"> <div><span class="cf1"><strong>Oggetto:</strong> Attività sospetta rilevata sul suo conto</span></div> &nbsp;<div><span class="cf1"><strong>Da:</strong> Sicurezza Intesa &lt;security-alert@intesasanpaolo-verifica.com&gt;</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="cf1">Gentile Cliente,</span></div> &nbsp;<div><span class="cf1">Abbiamo rilevato un accesso sospetto al suo conto da un dispositivo non riconosciuto (IP: 185.23.xx.xx - Ucraina).</span></div> &nbsp;<div><span class="cf1">Per motivi di sicurezza, il suo conto è stato <strong>temporaneamente limitato</strong>.</span></div> &nbsp;<div><span class="cf1">La preghiamo di verificare la sua identità entro <strong>12 ore</strong> per evitare il blocco definitivo:</span></div> &nbsp;<div><strong class="cf1">[VERIFICA ORA LA TUA IDENTITÀ]</strong></div> &nbsp;<div><span class="cf1">Se non ha effettuato lei questo accesso, la verifica è ancora più urgente.</span></div> &nbsp;<div><span class="cf1">Servizio Sicurezza Intesa Sanpaolo</span></div><div><br></div> &nbsp;</blockquote> &nbsp;<div>A prima vista sembra tutto plausibile: c'è un logo, un linguaggio formale, persino un IP "sospetto" per dare credibilità. Ed è proprio questo il punto: le truffe migliori non sembrano truffe.</div> &nbsp;<div>Come riconoscerla: 4 segnali da controllare sempre.</div><div><br></div> &nbsp;<div><strong>1. L'indirizzo del mittente</strong> Guarda bene dopo la "@". Nel nostro esempio è "intesasanpaolo-<strong>verifica</strong>.com", non il dominio ufficiale della banca. I truffatori aggiungono parole come "verifica", "sicurezza" o "supporto" per sembrare credibili a un'occhiata veloce. Non fermarti al nome mostrato ("Sicurezza Intesa"): quello lo può scrivere chiunque, controlla sempre l'indirizzo vero.</div><div><br></div> &nbsp;<div><strong>2. La combinazione paura + urgenza</strong> Menzionare un "accesso da un IP straniero" crea allarme immediato. Aggiungere un limite di tempo strettissimo (12 ore) impedisce di fermarsi a ragionare con calma. Questa è una tecnica psicologica precisa: se hai paura e hai fretta, sei più propenso a cliccare senza pensare.</div><div><br></div> &nbsp;<div><strong>3. La richiesta stessa non ha senso</strong> Nessuna banca vera ti chiede di "verificare la tua identità" cliccando su un link ricevuto via email. Se ci fosse davvero un problema sul tuo conto, verresti invitato ad accedere direttamente dall'app ufficiale o dal sito, digitato da te — non tramite un link che qualcun altro ti manda.</div><div><br></div> &nbsp;<div><strong>4. Il saluto generico</strong> "Gentile Cliente" invece del tuo nome e cognome. Le banche vere, avendo i tuoi dati, di solito si rivolgono a te in modo personalizzato.</div><div><br></div> &nbsp;<div>Cosa succede se clicchi</div> &nbsp;<div>Il link porta a una pagina che è una copia quasi identica del sito della banca vera. Ti viene chiesto di inserire numero di conto, password, e a volte anche il codice OTP che ricevi via SMS. Nel momento in cui li digiti, quei dati arrivano direttamente ai truffatori, che possono accedere al tuo conto reale nel giro di pochi minuti.</div> &nbsp;<div>Cosa fare (prima e dopo)</div> &nbsp;<div><strong>Prima di cliccare qualsiasi cosa:</strong></div> &nbsp;<ul data-sourcepos="53:1-55:141;3047-3492"> <li data-sourcepos="53:1-53:30;3047-3076">Non cliccare sul link. Mai.</li> <li data-sourcepos="54:1-54:275;3077-3351">Se hai un dubbio, chiudi l'email e contatta la banca usando un numero che conosci già — quello sul retro della carta, sul contratto, o quello che trovi digitando tu stesso l'indirizzo del sito ufficiale sul browser. Mai un numero o un link trovato dentro l'email sospetta.</li> <li data-sourcepos="55:1-55:141;3352-3492">In caso di telefonata sospetta con la stessa richiesta, vale la stessa regola: riaggancia e richiama tu la banca con un numero verificato.</li> </ul> &nbsp;<div><strong>Se hai già cliccato e inserito i tuoi dati:</strong></div> &nbsp;<ul data-sourcepos="58:1-60:138;3542-3856"> <li data-sourcepos="58:1-58:84;3542-3625">Contatta subito la tua banca (numero ufficiale) per bloccare il conto o la carta.</li> <li data-sourcepos="59:1-59:93;3626-3718">Cambia immediatamente la password dell'home banking, da un altro dispositivo se possibile.</li> <li data-sourcepos="60:1-60:138;3719-3856">Sporgi denuncia alla Polizia Postale: è il passo che spesso si salta, ma è importante sia per te che per aiutare a tracciare la truffa.</li> </ul> &nbsp;<div>Il punto da ricordare</div> &nbsp;<div>Non serve essere esperti di informatica per proteggersi. Serve un solo riflesso: <strong>quando qualcosa ti mette fretta e ti spaventa allo stesso tempo, fermati.</strong> È esattamente lì che il truffatore vuole che tu agisca senza pensare. Prenditi trenta secondi, verifica l'indirizzo del mittente, e nel dubbio contatta sempre l'ente per una via che hai scelto tu, non quella suggerita dal messaggio.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il mio PC attuale è compatibile con Windows 11? Come verificarlo]]></title>
			<author><![CDATA[Susy]]></author>
			<category domain="https://www.easy-tec.com/blog/index.php?category=Hardware"><![CDATA[Hardware]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_o" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Come forse già sai, la fine del supporto ufficiale per Windows 10 è stata </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_q" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);" class="fs12lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">ottobre 2025</span></span></b></strong><span class="fs12lh1-5">. Da questa data </span><span class="fs12lh1-5">Windows 10 ha già smesso di ricevere aggiornamenti gratuiti. C'è stata una proroga per la scadenza del programma <b><span class="cf2">ESU gratuito</span></b> (estensione degli aggiornamenti di sicurezza critici) fino a <b><span class="cf1">ottobre 2027</span></b>, ma solo se attivata correttamente — e non è una soluzione definitiva. </span></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_o" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Questo significa che continuare a usare Windows 10 esporrà il tuo computer a forti rischi di virus, malware e attacchi informatici.</span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_r" data-hveid="CAEICBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">La soluzione definitiva è solo una: passare al nuovo sistema operativo. </span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_r" data-hveid="CAEICBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Ma una domanda sorge spontanea: </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_s" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">il mio PC attuale è compatibile con Windows 11?</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_t" data-hveid="CAEICRAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">A differenza dei passaggi precedenti, questa volta Microsoft ha introdotto requisiti hardware molto severi. In questo articolo scoprirai in due minuti come fare una verifica sul tuo computer e cosa fare se il test dovesse fallire.</span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_t" data-hveid="CAEICRAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="rcuQ6b:&amp;A2KoY_w|npT2md" jscontroller="KHhJQ#U8DOt" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_w" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_x" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b class="fs14lh1-5">Quali sono i requisiti minimi di Windows 11?</b><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_y" data-hveid="CAEICxAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Per far girare Windows 11, un computer ha bisogno di alcune caratteristiche base (come almeno 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna). Tuttavia, i veri ostacoli che stanno bloccando molti computer ancora perfettamente funzionanti sono due:</span><!--TgQPHd|||[]--></div><ol jsaction="" jscontroller="xE4zce#N1SbDe" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_z" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_10" data-hveid="CAEIDBAA" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_12" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">I processori supportati:</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5"> Microsoft richiede processori relativamente recenti. Parliamo di CPU Intel dall'ottava generazione in poi (rilasciate dal 2017/2018 circa) o AMD Ryzen serie 2000 e successive.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_13" data-hveid="CAEIDBAB" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_15" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">Il chip TPM 2.0:</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5"> È un piccolo componente di sicurezza integrato sulla scheda madre. Serve a proteggere i tuoi dati sensibili e le chiavi di crittografia. Se il tuo PC non ha questo chip attivato nella versione 2.0, Windows 11 non si installerà.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><!--TgQPHd|||[]--></ol><div data-sfc-cp="" jsaction="rcuQ6b:&amp;A2KoY_16|npT2md" jscontroller="KHhJQ#U8DOt" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_16" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_19" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs15lh1-5"><br></span></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_19" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs14lh1-5"><b>Come verificare se il tuo PC è compatibile con Windows 11</b></span><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_19" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1a" data-hveid="CAEIDhAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Non devi indovinare le componenti del tuo computer. Esistono due metodi rapidi e gratuiti per capire se il tuo </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1b" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">PC è compatibile con Windows 11</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5">.</span><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1a" data-hveid="CAEIDhAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="rcuQ6b:&amp;A2KoY_1c|npT2md" jscontroller="KHhJQ#U8DOt" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1c" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1d" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs14lh1-5 cf3">Metodo 1: Il tool ufficiale "Controllo integrità PC"</span><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1d" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1e" data-hveid="CAEIDxAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">È il sistema più sicuro e automatico.</span><!--TgQPHd|||[]--></div><ol jsaction="" jscontroller="xE4zce#N1SbDe" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1f" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1g" data-hveid="CAEIEBAA" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Cerca su Google </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1i" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">"Controllo integrità PC Microsoft"</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5"> e scarica l'applicazione ufficiale gratuita dal sito di Windows.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1j" data-hveid="CAEIEBAB" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="KdQfFc#d5Qebf" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1k" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);" class="fs12lh1-5">Installa e apri il programma sul tuo computer.<!--TgQPHd|||[]--></span><!--TgQPHd|||[]--></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1l" data-hveid="CAEIEBAC" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Clicca sul pulsante blu </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1n" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">"Verifica ora"</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5">.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1o" data-hveid="CAEIEBAD" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="KdQfFc#d5Qebf" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1p" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);" class="fs12lh1-5">In un istante il programma ti darà il responso: se vedi tutte spunte verdi, il tuo PC è pronto. Se vedi una croce rossa, il tool ti spiegherà esattamente quale componente blocca l'aggiornamento.</span></li><!--TgQPHd|||[]--></ol><div data-sfc-cp="" jsaction="rcuQ6b:&amp;A2KoY_1q|npT2md" jscontroller="KHhJQ#U8DOt" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1q" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1r" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1r" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs14lh1-5 cf3">Metodo 2: La scorciatoia per verificare il chip TPM 2.0</span><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1s" data-hveid="CAEIERAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Vuoi scoprire subito se hai il chip di sicurezza attivo?</span><!--TgQPHd|||[]--></div><ol jsaction="" jscontroller="xE4zce#N1SbDe" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1t" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1u" data-hveid="CAEIEhAA" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Sulla tastiera del tuo PC, premi contemporaneamente i tasti </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1w" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">Windows + R</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5">.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1x" data-hveid="CAEIEhAB" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Nella finestrella che si apre, digita </span><code jsaction="" jscontroller="hNviFe#redMub" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_1z" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: monospace; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0.8px solid rgb(240, 242, 245);"><span class="fs11lh1-5">tpm.msc</span><!--TgQPHd|||[]--></code><span class="fs12lh1-5"> e premi </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_20" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">Invio</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5">.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_21" data-hveid="CAEIEhAC" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Si aprirà una schermata di gestione. Guarda in basso a destra sotto "Informazioni sul produttore del TPM": se leggi </span><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_23" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">Versione specifica: 2.0</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5">, la tua scheda madre è a posto.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><!--TgQPHd|||[]--></ol><div data-sfc-cp="" jsaction="rcuQ6b:&amp;A2KoY_24|npT2md" jscontroller="KHhJQ#U8DOt" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_24" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_27" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs15lh1-5"><br></span></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_27" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs15lh1-5"><b>Cosa fare se il PC non è compatibile?</b></span><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_27" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs15lh1-5"><b><br></b></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_28" data-hveid="CAEIFBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Se il test ha dato esito negativo, non farti prendere dal panico. Non devi buttare il computer oggi stesso, perché Windows 10 continuerà a funzionare in sicurezza fino a ottobre 2027. Tuttavia, ti sconsigliamo caldamente di seguire i "trucchetti" che si trovano online per forzare l'installazione di Windows 11 su PC non supportati: rischi di ritrovarti con un sistema instabile, senza aggiornamenti di sicurezza e continui blocchi.</span><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_29" data-hveid="CAEIFRAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Questo è invece il momento perfetto per pianificare il futuro della tua postazione di lavoro o di studio, evitando di ridurti all'ultimo minuto quando i prezzi potrebbero salire a causa dell'alta richiesta.</span><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_29" data-hveid="CAEIFRAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="rcuQ6b:&amp;A2KoY_2a|npT2md" jscontroller="KHhJQ#U8DOt" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2a" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2b" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs15lh1-5"><b>La soluzione: vieni a trovarci in negozio!</b></span><!--TgQPHd|||[]--></div><div aria-level="3" role="heading" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="a7qCn#ZxCkTb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2b" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs15lh1-5"><b><br></b></span></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2c" data-hveid="CAEIFhAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Spesso la soluzione è più semplice di quello che sembra. A volte il chip TPM 2.0 è presente ma è semplicemente disattivato nel BIOS del computer.</span><!--TgQPHd|||[]--></div><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2d" data-hveid="CAEIFxAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Porta il tuo computer da noi in negozio:</span><!--TgQPHd|||[]--></div><ul jsaction="" jscontroller="mPWODf#NS0kde" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2e" data-ved="2ahUKEwiM4eaX7OqVAxX5if0HHYxZCKYQ-7AUegYIAQgYEAA" data-hveid="CAEIGBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2f" data-hveid="CAEIGBAB" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2h" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">Check-up professionale:</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5"> Verificheremo se il tuo PC si può sbloccare o aggiornare per accogliere Windows 11.</span></li><li data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="oSLmPe#HokZ0d" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2l" data-hveid="CAEIGBAD" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong jsaction="" jscontroller="zYmgkd#vvzi1e" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2n" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><b><span class="fs12lh1-5">Trasferimento dati sicuro:</span></b><!--TgQPHd|||[]--></strong><span class="fs12lh1-5"> Acquistando un nuovo PC da noi, penseremo a tutto noi. Trasferiremo foto, documenti, programmi e impostazioni dal vecchio al nuovo computer, senza farti perdere un solo file.</span><!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></li><!--TgQPHd|||[]--></ul><div data-sfc-cp="" jsaction="" jscontroller="TDBkbc#Ml18Xb" data-sfc-root="ep" jsuid="A2KoY_2o" data-hveid="CAEIGRAA" data-complete="true" data-processed="true" aria-owns="action-menu-parent-container" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="fs12lh1-5">Non aspettare che il tuo PC diventi vulnerabile. Passa in negozio per un controllo veloce o contattaci per fissare un appuntamento!</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Windows 10 non è più supportato: cosa fare adesso]]></title>
			<author><![CDATA[Susy]]></author>
			<category domain="https://www.easy-tec.com/blog/index.php?category=software"><![CDATA[software]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div><span class="cf1">Il 14 ottobre 2025 Windows 10 ha ufficialmente raggiunto la fine del supporto. Da quella data, Microsoft non rilascia più aggiornamenti gratuiti di sicurezza per il sistema operativo — una notizia che riguarda ancora milioni di computer, anche qui in zona, dove molti PC di casa e ufficio girano ancora su questa versione.<br> <br> Se anche tu hai un PC con Windows 10 e non sai bene cosa fare, in questo articolo trovi una guida semplice e aggiornata.<br> <br><span class="fs14lh1-5"><b>Cosa significa davvero "fine del supporto"</b></span><br> <br> Windows 10 continuerà a funzionare normalmente: non si "spegne" e i programmi che usi oggi continueranno ad aprirsi come sempre. Quello che cambia è la sicurezza: senza aggiornamenti, ogni nuova falla scoperta nel sistema resterà aperta, rendendo il PC progressivamente più esposto a virus, malware e attacchi informatici.<br> <br> Per un uso quotidiano — navigare, controllare la posta, lavorare con i documenti — il rischio non è immediato, ma cresce nel tempo, soprattutto per chi gestisce dati sensibili o lavora in rete con altri dispositivi (es. in un'azienda).<br> <b><br><span class="fs14lh1-5">Buone notizie: il programma ESU è stato prorogato</span></b><br> <br> Inizialmente il supporto gratuito esteso (il programma <b>ESU</b>, Extended Security Updates) doveva terminare a ottobre 2026. Microsoft ha però annunciato una <b>proroga di un altro anno</b>: gli utenti privati che aderiscono al programma ESU continueranno a ricevere aggiornamenti di sicurezza critici fino al <b>12 ottobre 2027</b>.<br> <br> Per attivarlo:<br> - il PC deve avere Windows 10 versione 22H2 installata;<br> - serve un account Microsoft collegato al dispositivo;<br> - l'attivazione si fa dalle impostazioni di Windows Update, dalla voce dedicata al programma ESU.<br> <br> È una soluzione utile per prendere tempo, ma è bene essere chiari: <b>non è una soluzione definitiva</b>. Il programma copre solo le patch di sicurezza più critiche, non nuove funzionalità, e prima o poi andrà comunque abbandonato.<br> <br><span class="fs14lh1-5"><b>Le opzioni concrete, in ordine di convenienza</b></span><br> <br><i>1. Aggiornare a Windows 11 (quando possibile)</i><br> Se il tuo PC rientra nei requisiti hardware richiesti da Windows 11, questa è la soluzione più semplice: l'aggiornamento è gratuito e ti porta su un sistema pienamente supportato, con aggiornamenti regolari per diversi anni.<br> <br> Il problema è che i requisiti di Windows 11 sono più stringenti rispetto a Windows 10 (in particolare per processore e modulo di sicurezza TPM 2.0), motivo per cui tanti PC — anche non vecchissimi — restano esclusi.<br> <br><i><b>Non sai se il tuo PC è compatibile? Possiamo verificarlo noi in pochi minuti.</b></i><br> <br><i>2. Attivare il programma ESU per prendere tempo</i><br> Se il tuo PC non è compatibile con Windows 11 ma ti serve ancora qualche mese o un anno prima di sostituirlo, l'iscrizione al programma ESU gratuito è la scelta più sensata nell'immediato.<br> <br><i>3. Valutare un PC nuovo</i><br> Se il computer ha già diversi anni, a volte conviene più sostituirlo che forzare un aggiornamento su hardware ormai datato: un PC nuovo con Windows 11 preinstallato garantisce anche prestazioni migliori, non solo sicurezza.<br> <br><i>4. Continuare con Windows 10, con consapevolezza</i><br> È una scelta possibile solo per un uso molto limitato e isolato (es. un PC non collegato a dati sensibili), ma sconsigliata per chi lavora online, gestisce pagamenti o dati di clienti.<br> <br><span class="fs14lh1-5"><b>Come scegliere senza sbagliare</b></span><br> <br> Non c'è una risposta uguale per tutti: dipende dall'età del PC, da come lo usi, dal budget e — per le aziende — anche da eventuali obblighi di sicurezza dei dati. La cosa più utile è far verificare la situazione da chi può guardare l'hardware nel dettaglio, prima di decidere se aggiornare, prendere tempo con ESU o cambiare macchina.<br> <br><b>Se hai dubbi sul tuo PC, passa da noi</b>: verifichiamo insieme se è compatibile con Windows 11, ti aiutiamo ad attivare il programma ESU se preferisci prendere tempo, oppure ti consigliamo la soluzione più adatta se è il momento di valutare un PC nuovo. Siamo a Gozzano, ma seguiamo clienti in tutta la zona del Lago d'Orta, Borgomanero, Romagnano Sesia, Varallo e Gravellona — sia privati che aziende.<br> &nbsp;</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il PC si accende ma non parte: cause e soluzioni]]></title>
			<author><![CDATA[Susy]]></author>
			<category domain="https://www.easy-tec.com/blog/index.php?category=assistenza"><![CDATA[assistenza]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div><span class="cf1">Capita spesso: premi il pulsante di accensione, senti le ventole partire, magari si accendono anche delle lucine, ma sullo schermo non compare nulla e il computer non arriva mai al desktop. È una delle richieste di assistenza più frequenti che riceviamo in negozio, e nella maggior parte dei casi la causa è più semplice (e meno costosa) di quanto si pensi.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">In questa guida vediamo le cause più comuni, in ordine dalla più probabile alla più seria, e cosa puoi provare a fare prima di portare il PC in assistenza.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><b class="cf1">1. Problema di alimentazione o collegamenti</b></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">È la causa più frequente in assoluto, soprattutto sui PC fissi.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><ul type="disc"><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Controlla che il cavo di alimentazione sia inserito bene sia alla presa che al PC</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Se hai una ciabatta o un gruppo di continuità (UPS), prova a collegare il PC direttamente alla presa a muro</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Sul retro del case, verifica che l'interruttore dell'alimentatore (quello vicino al cavo, con simbolo I/O) sia su "I"</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Sui portatili, prova a togliere la batteria (se removibile) e ad accenderlo solo con il cavo collegato</span></li> </ul><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Se con questi controlli il PC parte regolarmente, il problema era semplicemente un collegamento allentato.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><b class="cf1">2. Il monitor non riceve il segnale (ma il PC funziona)</b></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Un caso molto comune che sembra un guasto grave ma non lo è: il PC in realtà si avvia normalmente, è il monitor a non mostrare nulla.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><ul type="disc"><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Controlla che il cavo video (HDMI, DisplayPort, VGA) sia collegato bene su entrambi i lati</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Se la scheda video è dedicata, assicurati di collegare il cavo alla porta della scheda video e non a quella della scheda madre</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Prova un altro cavo o un altro monitor, se disponibile</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Verifica che il monitor sia acceso e impostato sull'ingresso giusto (spesso c'è un pulsante "Source" o "Input")</span></li> </ul><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><b class="cf1">3. RAM non inserita correttamente</b></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Se il PC si accende ma emette una serie di <b>bip</b> ripetuti (o lo schermo resta nero senza nemmeno il logo del produttore), spesso il problema è la memoria RAM.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><ul type="disc"><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Spegni completamente il PC e scollega il cavo di alimentazione</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Apri il case, rimuovi i banchi di RAM e reinseriscili con decisione fino a sentire lo scatto dei fermi laterali</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Se hai più banchi, prova ad accendere il PC con uno solo alla volta, per capire se uno di questi è difettoso</span></li> </ul><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Questa è un'operazione semplice ma va fatta con cautela: se non ti senti sicuro, meglio farla fare a un tecnico per evitare di danneggiare i componenti.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><b class="cf1">4. Problemi con l'hard disk o SSD (il PC si avvia ma Windows non parte)</b></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Diverso dai casi precedenti: qui il PC si accende, mostra il logo del produttore o della scheda madre, ma poi si blocca, va in loop di riavvio, oppure compare una schermata con scritte tipo "Boot device not found" o "Reparing your PC" che non va mai a buon fine.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Questo può indicare:</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><ul type="disc"><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Un disco danneggiato o in fase di cedimento</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Un aggiornamento di Windows interrotto male</span></li><span class="cf1"> &nbsp;</span><li><span class="cf1">Un cavo dati del disco scollegato (sui fissi)</span></li> </ul><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1"><b>Attenzione:</b> se sospetti un problema al disco e hai dati importanti non salvati altrove, evita di "provare e riprovare" ad accenderlo troppe volte. Con i dischi meccanici in particolare, ogni tentativo può peggiorare la situazione. In questi casi conviene fermarsi e far valutare il disco da un tecnico prima di rischiare di perdere tutto.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><b class="cf1">5. Guasto alla scheda madre o all'alimentatore</b></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Se hai escluso tutto il resto — collegamenti, monitor, RAM — e il PC continua a non dare segni di vita (niente ventole, niente luci, silenzio completo), il problema è probabilmente più serio: alimentatore guasto, scheda madre danneggiata, oppure un cortocircuito interno.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Questi casi richiedono strumentazione e competenza tecnica per la diagnosi, quindi è il momento di rivolgersi a un'assistenza specializzata.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><b class="cf1">Quando conviene rivolgersi a un tecnico</b></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><span class="cf1">Se hai provato i controlli base (alimentazione, cavo video, RAM) senza risultati, o se sospetti un problema al disco con dati importanti a bordo, è meglio non insistere da soli. Un intervento fatto senza l'attrezzatura giusta può trasformare un problema risolvibile in una perdita di dati definitiva.</span></div><span class="cf1"> &nbsp;<b><span class="fs12lh1-5">Un consiglio pratico:</span></b><span class="fs12lh1-5"> se riesci ancora ad accedere ai tuoi file prima che il problema peggiori, fai sempre un backup su un disco esterno o su cloud. È il passo più importante prima di qualsiasi intervento tecnico.</span></span></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:54:00 GMT</pubDate>
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